Piante spontanee di primavera - 3^parte

Terza parte della mattinata al Parco delle Risorgive di Codroipo; la pianta seguente è tossica, si tratta del ranuncolo dei campi (Ranuncul, Jerbe nere(?), Ranunculus arvensis), provoca irritazione della pelle (bolle) per contatto.DSCN9692
Si prosegue con la romice (Lenghe di vacje, Rumex patientia), cugina del rabarbaro, ha una radice ricca di ferro che un tempo veniva messa in infusione nel vino; tagliando le foglie si nota alla la base una specie di bava da cui deriva appunto l’appellativo di lingua di vacca; le foglie sono utilizzabili in minestre ed anche per migliorarne la consistenza come addensante.Collage di PicnikIncontriamo adesso questa piccola pianta molto diffusa, è la bugola, erba di San Lorenzo (Ajuga reptans), usata come emolliente e cicatrizzante della pelle;DSCN9697
Grande diffusione in tutti i prati e zone boschive per la  falsa ortica maggiore (Urtìe màtte, Lamium orvala), distinguibile dalla vera ortica (vedi parte 1^) oltre che per le foglie non urticanti anche per il fusto a sezione quadrata.DSCN9707
L’achillea millefoglie (Jérbe marsine, Jerbe tajadòre, Achillea millefolium) è utilizzata per uso esterno come disinfettante e cicatrizzante  mentre i fiori (color rosa tenue), raccolti semiaperti e seccati in mazzi, all’ombra ma in luoghi aereati, si possono mettere nella grappa per ottenere un liquore digestivo. DSCN9704m
Anche una pianta infestante come la vitalba (Glaudìn, Blaudìn, Clematis vitalba) pur appartenendo alla specie delle Ranuncolacee solitamente tossiche, può offrire qualcosa: i teneri getti (germogli) si possono utilizzare per insalate. DSCN9709 continua…

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