DOMENICA 16 MAGGIO Terzo appuntamento della Stagione Concerti 2010

37° STAGIONE DEI CONCERTI DI MUSICA ANTICA
Il terzo e ultimo concerto che illustrerà il tema che caratterizza la 37° stagione dedicata a: L'organo e il cembalo a Napoli tra Cabezón e Frescobaldi, si svolgerà domenica 16 sempre con inizio alle ore 17 e sempre presso la chiesa parrocchiale del SS. Corpo di Cristo.
imagesGALASSI                   In questa occasione si tratta del graditissimo ritorno dell’arpista Mara Galassi che suonerà un’arpa a tre registri da sola o accompagnata all’organo da un ospite fisso di Valvasone:
l’ organista e clavicembalista Christopher Stembridge, docente dei corsi estivi di interpretazione organistica. Il precedente concerto di Mara Galassi data ben oltre una decina d’anni fa quando l’organo si presentava nella configurazione fonica precedente il restauro filologico del 1999. Nel concerto sotto la denominazione di La mediazione napoletana tra Cabezón e Frescobaldi, si ascolteranno musiche di A. de Cabezón, G. de Macque, A. Mayone, C. Gesualdo da Venosa, G.M. Trabaci, G. Frescobaldi.  Si tratta di un concerto abbastanza singolare sia per le musiche che per gli strumenti impiegati: un rarissimo clavicembalo cromatico con 19 tasti per ottava, ispirato a quello descritto da Michael Praetorius nel Syntagma musicum (1619) e un’arpa a tre registri copia dell’arpa Barberini (1659 ca.) del museo degli strumenti musicali di Roma. La scelta di tali strumenti non è casuale, ma ricade sempre in quel mondo della musica napoletana agli albori del Barocco in cui, da una parte si accolgono le influenze iberiche (melodie popolari, variazioni, uso dell’arpa, ecc.), dall’altra si sperimentano audaci procedimenti armonici e compositivi provenienti dal Nord (ricordiamo il fiammingo Giovanni de Macque e l’accademia del principe Carlo Gesualdo da Venosa). Attraverso rari strumenti, come il clavicembalo cromatico e l’arpa, compositori napoletani, quali  Giovanni Maria Trabaci e Ascanio Mayone, compongono musiche alla ricerca di quell’ideale sonoro che meglio potesse esprimere l’animo umano. I due solisti illustreranno le influenze e le interazioni artistiche tra i musicisti spagnoli e italiani, in particolare Frescobaldi, che ha accolto, sviluppato e trasmesso, in specie a Froberger - presentato nel concerto di domenica scorsa - che ne diffonderà le conquiste tecniche e artistiche in territorio germanico e quindi fino a Bach. Napoli, agli inizi del Seicento, esibisce a tutta Europa emancipati prodotti musicali per tastiera, maturati in un laboratorio dove una molteplicità di eventi storici e di personaggi di grande talento e di diversa esperienza avevano concorso a preparare l’arte cembalo-organistica di Girolamo Frescobaldi, offrendo possibilità tecniche ed espressive prima d’allora mai raggiunte. Con l’organista vaticano i moti dell’anima, le passioni, la poesia vengono plasmate dalla musica: le toccate, le partite, le canzoni, si connotano per l’inquietante frenesia, per le audaci armonie e i cambi di ritmo, talora per composta e sublime misticità.
Ai primi due concerti ha assistito un numeroso pubblico che ci auguriamo di rincontrare anche a questo appuntamento, senza dimenticare che con inizio alle 15.30 c’è l’offerta della visita guidata alle bellezze storiche e artistiche della cittadina medievale di Valvasone. Entrambi gli appuntamenti sono sempre ad ingresso libero. (articolo a cura di Pierangelo D’Andrea-Loris Stella)

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