Si continua con le numerose e interessanti piante spontanee che si possono facilmente trovare in questo periodo; ecco i germogli del luppolo (Urtisòns, Humulus lupulus ), ottimi per frittate. Proseguiamo con la consolida maggiore (Confièrvie, Symphytum officinale) un tempo se ne usavano le radici che sono ricche di zuccheri ed amidi ma sono invece sconsigliate per uso interno in quanto contengono anche alcaloidi (nocivi a dosi elevate); vengono invece utilizzate nella produzione di pomate, le foglie sono utilizzate come impacchi in caso di punture di insetti e l’intera pianta può essere utilizzata per un macerato da utilizzare come fertilizzante. Ecco qui la valerianella (Ardielùt, Valerianella olitoria) la prima insalata di primavera, reperibile anche in vendita da coltivazione e negli orti considerata anche infestante. Una curiosità…è finita tramite blog anche nel sito di Jamie Oliver con il nome in friulano: vedi qui: http://www.jamieoli...
Sulla vita della Società Filarmonica erano già state avviate ricerche da parte del Circolo Culturale pubblicate su “Valvason”, numero unico della Società Filologica Friulana del 1979. Ultimamente lo studio è stato ripreso e pubblicato sul “Voleson” della S.F.F. edito per il congresso del 2013, ulteriormente arricchito nell’apparato iconografico. In tempi recenti, grazie alla cortesia del dott. Federico Facchin da San Vito al Tagliamento (pronipote dello storico direttore della Banda valvasonese, il sanvitese m° Gio Batta De Vittor, (1), il quale ci ha consegnato alcuni documenti (copie di giornali d’epoca, copie di attestazioni e benemerenze ecc.) già appartenuti al defunto prozio, è stato possibile arricchire le notizie, già in possesso, con ulteriori importanti dati e riferimenti. A questo si sono aggiunte ricerche effettuate presso l’archivio storico del Comune di Valvasone, gentilmente messo a disposizione dall’Amm.ne. Sappiamo ora, per certo, dal Giornale di...
La mattinata al Parco delle Risorgive di Codroipo ci ha fatto scoprire piante che pur essendo, nella maggior parte dei casi, sotto i nostri occhi, non immaginavamo commestibili o così ricche di proprietà benefiche o a volte tossiche. Con questa raccolta si conclude questa escursione dedicata alle piante spontanee tipiche di queste zone, in particolare dei prati umidi; tempo permettendo sabato 14 aprile sarà la volta della conoscenza delle piante spontanee presenti nelle Grave. Dal Parco delle Risorgive ecco quindi l’erba peperina (Cavriòle, Spiraea filipendula, Filipendula vulgaris) le cui radici sono ricche di salicilati e quindi antinfiammatorie ma che al contrario dell’acido salicilico non danneggiano le mucose dello stomaco. Breve accenno al ranuncolo bulboso (Pîd corvin di prât, Ranunculus bulbosus) considerato tossico Anche questa pianta è molto comune: si tratta della celidonia (Jerbe dal lat zâl, Chelidonium majus), tutta la pianta è ricca di alcaloidi, si tratta di una...
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