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sabato 20 febbraio 2010

XXa Giornata Internazionale delle Guide Turistiche

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Domenica 21 febbraio è la XXa Giornata Internazionale delle Guide Turistiche regolarmente autorizzate; in questo giorno attraverso le visite guidate organizzate in vari centri anche della nostra Regione, le Guide professioniste intendono promuovere la loro attività ed anche il territorio. 

A Valvasone l’appuntamento è alle 15.00, non serve prenotare ma presentarsi almeno dieci minuti prima.

venerdì 19 febbraio 2010

Autori friulani: Giuseppe Mariuz

Il Comune di San Martino al Tagl.to in collaborazione con lo Sportello per la Lingua e la Cultura Friulana e la Biblioteca Civica ha organizzato per

VENERDI’ 19 FEBBRAIO alle ore 20.30 presso Sala Consiglio Comunale

la presentazione del libro CARAVANSIERAI di Giuseppe Mariuzmariuz

Il nuovo libro di poesie in friulano del Friuli Occidentale, edito dalla Biblioteca Civica di Pordenone nella collana “Piccola biblioteca di autori friulani” curata da Ofelia Tassan Caser, viene presentato a San Martino al T.to dove l’autore è nato e ha frequentato le scuole elementari. Lo scrittore è al quarto volume di poesie, dopo Scur di viarta nel 1985, Consert nel 2001 e Volti di poesia nel 2006; è inoltre saggista con vari libri su Pier Paolo Pasolni, sulla storia del Friuli ed esperto di comunicazione.

martedì 16 febbraio 2010

Carnevale

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Anche la Filarmonica di Valvasone ha partecipato, domenica 14 febbraio, al Carnevale di San Vito al Tagliamento. 

venerdì 12 febbraio 2010

M'illumino di meno

Oggi 12 febbraio Giornata per il Risparmio Energetico

giovedì 11 febbraio 2010

Cors di furlan a Volesòn

Inizia venerdì 26 febbraio p.v., il Corso di Friulano proposto dalla Società Filologica Friulana attraverso lo Sportello della Lingua Friulana del Comune di Valvasone. Le lezioni sono articolate in incontri settimanali di 2 ore ciascuno per un totale di 24 ore. Per info ed iscrizioni entro il 23/02 tel 3314801658
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Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
Grafia ufficiale della lingua friulana - Nozioni base di grammatica e sintassi
Letteratura friulana 
Storia del Friuli
Geografia regionale
Storia dell'arte friulana
Tradizioni popolari, folklore, usi, costumi, ritualità ecc.

sabato 6 febbraio 2010

Erasmo di Valvason – ricerche e pubblicazioni

In merito ad Erasmo di Valvason, segnaliamo la pubblicazione (anche se del 2006):
Per un repertorio dei temi e delle convenzioni del poema epico e cavalleresco: 1520-1580”  di Giancarlo Bettin,
Venezia 2006 (serie “Memorie” dell’Istituto Veneto di Storia, Scienze ed Arte, 2 voll., 1680 pp. € 65,00).
Lo studioso padovano aveva già realizzato il Saggio sulla versione della Tebaide di Erasmo di Valvason”.
Il libro (recensito nel Notiziario bibliografico il periodico quadrimestrale della Giunta regionale del Veneto) si propone come un’ampia antologia dei più comuni luoghi canonici presenti nei poemi epici e cavallereschi, sia nei modelli celebrati dei grandi autori rinascimentali (Pulci, Boiardo, Ariosto e non solo) sia soprattutto nei testi pubblicati negli anni intercorsi fra la ricezione del Furioso e l’uscita della Liberata. Lo scopo non è quello di inseguire un’improbabile ricerca delle fonti, bensì di fornire un quadro complessivo del genere, principalmente della produzione minore cinquecentesca, tra le quali inserisce appunto anche Erasmo di Valvason, per illustrarne i non rari pregi, e per documentare, comunque, un fenomeno letterario di massa che seppe sfruttare le potenzialità del nuovo strumento di diffusione libraria, la stampa.

venerdì 5 febbraio 2010

San Biagio e la devozione popolare

   La sua fama di protettore e guaritore della gola e guaritore delle affezioni delle vie respiratorie, è legata al salvataggio miracoloso di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce. Molte comunità religiose festeggiano e venerano il santo, nel giorno del suo anniversario, con la benedizione dei fedeli finalizzata alla prevenzione delle affezioni dell’apparato respiratorio, accostando alla gola del devoto due candele. Tale devozione è ancora presente e molto sentita a Udine ed ha il suo fulcro nella chiesetta di S.Maria del Castello che ha ereditato dalla distrutta e vicina chiesa di San Biagio la cointitolazione al santo. Nella giornata del suo anniversario un numero rilevante di devoti accorre presso l’antica pieve del Castello per farsi imporre la benedizione della gola.
Da alcuni anni presso l’annessa Casa della Confraternita per questa ricorrenza è allestita una mostra devozionale e vengono venduti i “biscotti di San Biagio”, l'iniziativa è organizzata dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in collaborazione con i Civici Musei, gli Amici della Cattedrale e i Musei del Duomo che organizzano ogni anno una serie di manifestazioni tra arte, culto, devozione e tradizione.
Per quanto riguarda quest'anno, martedì 2 febbraio è stata inaugurata infatti, alla Casa della Confraternita (Piazzale del Castello-Udine), la mostra "San Biagio e la devozione popolare". L’esposizione si articola in una parte fotografica, che comprende alcune immagini realizzate da Claudio Marcon per rendere testimonianza visiva della tradizione devozionale in Friuli dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri, e da una parte rappresentata da icone mariane provenienti da una collezione privata. L’inaugurazione è stata affiancata da un’altra iniziativa organizzata dal Museo del Duomo per la presentazione del restauro del dipinto raffigurante San Biagio. Un dipinto che sarà per l’occasione esposto presso l’attigua chiesa di Santa Maria di Castello. La mostra sarà visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) fino al 14 febbraio dalle 10.30 alle 17.00.
Il culto nella nostra regione è testimoniato inoltre dalle numerose chiese e feste religiose ad esso dedicate tra cui quella di Gemona (in borgo Paludo) e di Cividale (in borgo Brossana) abbellita quest’ultima da affreschi trecenteschi tra cui un ciclo dei mesi.
Alcuni proverbi legati alla figura di S. Biagio, sono legati alla data della sua ricorrenza, il 3 febbraio, cronologicamente momento delicato nell’alternarsi delle stagioni in cui si possono annunciare i primi “sintomi” della primavera ma anche gelate improvvise, code dell’inverno particolarmente dannose per l’agricoltura:
San Blâs, s'al cjate glace la disfâs, s'a non cjate an fâs. (Il giorno della festa di S. Biagio se c'è ghiaccio si scioglie, se non c'è si forma).
Altra nota tradizionale: il giorno di San Biagio, al mattino prima di colazione, si mangia una mela o almeno una fetta di quelle benedette il 5 gennaio.
Immagine: Hans Memling San Biagio - Olio su tela 1494 (Lubecca -Museo Sant'Anna)