Si continua con le numerose e interessanti piante spontanee che si possono facilmente trovare in questo periodo; ecco i germogli del luppolo (Urtisòns, Humulus lupulus ), ottimi per frittate. Proseguiamo con la consolida maggiore (Confièrvie, Symphytum officinale) un tempo se ne usavano le radici che sono ricche di zuccheri ed amidi ma sono invece sconsigliate per uso interno in quanto contengono anche alcaloidi (nocivi a dosi elevate); vengono invece utilizzate nella produzione di pomate, le foglie sono utilizzate come impacchi in caso di punture di insetti e l’intera pianta può essere utilizzata per un macerato da utilizzare come fertilizzante. Ecco qui la valerianella (Ardielùt, Valerianella olitoria) la prima insalata di primavera, reperibile anche in vendita da coltivazione e negli orti considerata anche infestante. Una curiosità…è finita tramite blog anche nel sito di Jamie Oliver con il nome in friulano: vedi qui: http://www.jamieoli...
La mattinata al Parco delle Risorgive di Codroipo ci ha fatto scoprire piante che pur essendo, nella maggior parte dei casi, sotto i nostri occhi, non immaginavamo commestibili o così ricche di proprietà benefiche o a volte tossiche. Con questa raccolta si conclude questa escursione dedicata alle piante spontanee tipiche di queste zone, in particolare dei prati umidi; tempo permettendo sabato 14 aprile sarà la volta della conoscenza delle piante spontanee presenti nelle Grave. Dal Parco delle Risorgive ecco quindi l’erba peperina (Cavriòle, Spiraea filipendula, Filipendula vulgaris) le cui radici sono ricche di salicilati e quindi antinfiammatorie ma che al contrario dell’acido salicilico non danneggiano le mucose dello stomaco. Breve accenno al ranuncolo bulboso (Pîd corvin di prât, Ranunculus bulbosus) considerato tossico Anche questa pianta è molto comune: si tratta della celidonia (Jerbe dal lat zâl, Chelidonium majus), tutta la pianta è ricca di alcaloidi, si tratta di una...
L’appuntamento è presso il Parco delle Risorgive di Codroipo , la guida è Stefano Da Ros tecnologo alimentare, liquorista ed esperto di piante spontanee alimentari qui in veste di docente del corso “Conoscere le piante spontanee ad uso alimentare” che si tiene presso il Cefap di Codroipo. La camminata inizia all’ombra degli olmi (Ol-Olm-Ulmus campestris) i cui frutti (le tenere samare ) erano utilizzati nell’alimentazione dei suini mentre dalla corteccia si ricavava una pomata per le malattie della pelle, si possono inoltre inserire nelle insalate; proseguendo ecco un’altra pianta spontanea molto utilizzata in cucina: l’ ortica (Urtìe-Urtica dioica) , ricca di sostanze proteiche e minerali, in particolare di ferro, potassio ed azoto, era utilizzata per l’alimentazione degli animali ma anche come antireumatico utilizzando le foglie fresche, con una sbollentata si eliminano i peli urticanti e può essere utilizzata (i giovani germogli o comunque raccolta prima della fi...
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